Maurizio Serra, l’uomo dei due mondi

Diplomatico di carriera, storico, scrittore, docente universitario, ha saputo unire l’esperienza diretta della politica internazionale a una profonda riflessione sul Novecento europeo, costruendo un percorso intellettuale in cui il rigore storico si accompagna a una rara sensibilità letteraria.
La sua vicenda personale e professionale si muove naturalmente tra due mondi: l’Italia, luogo della formazione, e la Francia, spazio della consacrazione culturale, dove è entrato a far parte dell’Académie Française, primo italiano nella storia accolto tra gli Immortels.

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Il mondo nuovo. Satira cicolana sull’avvento dell’elettricità

Prima dell’invenzione, il chiarore domestico tardo ottocentesco era così descritto: «La era una camera […] illuminata dalla fiamma rossiccia d’una lampada che pendeva dalla nera soffitta» (Venosta 1858: 481); è quindi evidente che il nuovo modo di illuminare non passasse inosservato. La satira si dipana attraverso un’inesauribile cascata di considerazioni meritevoli di nota, abilmente messe in bocca dal rimatore a mastru Ciccu e al suo compare Sabbante.

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Mazarin: the Italian genius who shaped the Baroque era at Louis XIV’s court

Giulio Raimondo Mazarin, an Italian-born diplomat and statesman, rose to prominence as Louis XIV’s trusted advisor, shaping 17th-century European politics and culture. A master of Baroque spectacle, he used art and diplomacy to consolidate royal power and elevate France’s global standing. Mazarin introduced Italian opera, amassed an extraordinary art collection, and founded lasting institutions like the Bibliothèque Mazarine. His legacy embodies the grandeur and contradictions of the Baroque era.

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De Gasperi e quel cappotto in prestito per incontrare Truman

Come osserva Giannantonio Stella, “Vi sono stati momenti di grande dignità nella politica italiana”, una classe politica che anteponeva l’interesse dei cittadini al proprio. Un esempio straordinario ne fu il primo presidente della Repubblica, Enrico De Nicola, che appena eletto arrivò da Napoli con la sua auto, senza scorta e non volle mai abitare al Quirinale, ma oggi le cose stanno diversamente e come qualcuno ha scritto, “Tutto si è concluso”.

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