Rinnovato il Consiglio Direttivo della Casa Museo Giulio Raimondo Mazzarino di Pescina, istituzione culturale impegnata nella tutela, nella promozione e nella valorizzazione della memoria storica dell’illustre statista, nato a Pescina nel 1602 e divenuto primo ministro del Re Sole.
Alla guida del nuovo Direttivo è stato eletto Luigi Di Genova, che assume la carica di presidente. Al suo fianco Matteo Tarola, nominato vicepresidente. Riconfermati Franco Francesco Zazzara nel ruolo di direttore e Alina J. Di Mattia quale responsabile culturale. L’incarico di segreteria è affidato a Ennia Cerasani. I componenti sono: Pierluigi D’Amore, Sergio Venditti, Maria Gigli, Manfredo Silvagni, Paolo Tranquilli, Livio Bruno, Denisa Rizzuto, Carla Prosia, Valeria Parisse e Gigliola Ciaccia.
Il rinnovo degli organi direttivi si inserisce nel solco dell’eccellente lavoro svolto dal precedente Consiglio, il cui impegno ha contribuito in maniera significativa alla crescita e al consolidamento della Casa Museo come punto di riferimento culturale per il territorio. La sfida del nuovo mandato quinquennale sarà infatti quella di dare continuità al percorso intrapreso, rafforzando ulteriormente il ruolo dell’istituzione e ampliandone le prospettive di crescita e valorizzazione.
«Rivolgo al presidente Luigi Di Genova e a tutti i componenti del nuovo Consiglio Direttivo i migliori auguri di buon lavoro – afferma in una nota il sindaco di Pescina Luigi Soricone. La Casa Museo Mazzarino rappresenta una realtà importante per la nostra comunità, custode di una memoria storica che costituisce motivo di orgoglio per la nostra città. Sono certo che il nuovo Direttivo saprà lavorare con impegno e dedizione per valorizzare questo importante patrimonio culturale».
Sulla stessa linea anche l’assessore alla Cultura, Giovanni Tranquilli, che ha espresso apprezzamento per il percorso compiuto dalla Casa Museo e fiducia nelle prospettive del nuovo mandato. «Desidero congratularmi con il presidente e con tutti i componenti del nuovo Direttivo, auspicando che questa nuova fase possa essere caratterizzata da iniziative e progetti capaci di promuovere ulteriormente il valore della nostra identità storica».

